Dettagli _Minareto al Minareto Open Day FAI – Fondo Ambiente Italiano

Un successo al di là di ogni aspettativa, l’Open Day del Minareto, iniziativa organizzata domenica 18 settembre dalla nostra FAI – Delegazione di Brindisi e dalla Associazione Pro Selva, in collaborazione con il Rotary Club Fasano, il Lions Club Fasano Host e il Lions Club Fasano Egnazia, ha visto la partecipazione di oltre 800 persone. Accolti dal nostro Capo Delegazione, l’architetto Beniamino Attoma Pepe e da alcuni giovani volontari.

All’interno della villa di Damaso Bianchi erano esposte le fotografie scattate da Ida Chiatante e alcuni pezzi della mia collezione Dettagli,  da me disegnata e prodotta dalle sapienti mani di Vito Olive di OliveArte in rame. La giornata è stata animata dalla doppia performance di teatro danza ideata da Ida Chiatante con Vanessa CaponioPerformer.

 

let’s print! #laserinn #wasp​ #clay #‎stampa3D‬ ‪#‎makers‬

A Laserinn​ la WASP​ e il suo un innovativo sistema di estrusione per argilla che permette di realizzare facilmente prototipi e manufatti riuscendo a riprodurre anche le geometrie più complesse.
Let’s print! con Alessandro Altamura, Michele Pantaleo e Mario Padolecchia a Laserinn

Docente per Botteghe Bidattiche a Laserinn: gli studenti in tour tra Artigianato Artistico, 3D e Design

Martedì 6 maggio 2015 a Laserinn un nuovo itinerario “Botteghe didattiche” di Confartigianato: incontrerò gli studenti del Liceo Artistico De Nittis/Pascali di Bari e li guiderò in un tour tra i vari laboratori del Campus e alla scoperta del mondo del Design e della Stampa 3D attraverso un workshop organizzato con il supporto del mio collega Mario Padolecchia esperto in rapid prototyping e additive manufactoring.

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Valentina De Carolis

Il progetto “Botteghe didattiche: Itinerari “Artigianato Artistico, Moda e Design – tradizione e innovazione”, destinato agli studenti degli istituti tecnici e professionali del territorio, intende avvicinare le giovani generazioni alle realtà produttive e professionali dell’Artigianato Artistico e delle piccole e medie imprese operanti nei settori dell’arredo e del design, con particolare attenzione al processo evolutivo che le imprese vivono attualmente. L’iniziativa, che ha visto protagonisti, nell’edizione del 2014, gli antichi mestieri e le botteghe storiche, ha proposto per l’edizione 2015 la prosecuzione di un percorso di orientamento professionale attraverso un coinvolgimento diretto degli studenti durante le fasi di produzione.  Sono stati elaborati degli itinerari che permettano agli alunni di conoscere luoghi, professioni e professionisti e realtà produttive innovative, operanti nei settori artistici della moda e del design. Oggi si registra infatti una crescita di giovani imprese che hanno abilmente tradotto le tradizionali tecniche di lavorazione artigianale in linguaggi espressivi contemporanei. Le competenze tecniche degli artigiani/imprenditori, la conoscenza delle materie prime, la capacità di elaborare i materiali definiti di scarto, hanno portato l’artigianato artistico ad intraprendere un percorso nuovo di sperimentazione e di design in cui anche le vecchie botteghe si sono trasformate in vere e proprie officine creative aperte ai visitatori. L’oggetto fatto a mano diviene così opera unica e di pregio e si pone sul mercato come prodotto d’eccellenza. Botteghe didattiche 2015 , intende , a tal proposito far conoscere la nuova identità di un settore considerato per molto tempo esclusivamente legato alla tradizione e che vive oggi grandi cambiamenti anche grazie all’ utilizzo delle nuove tecnologie.

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Vasi Minareto e Vasi Palazzo Pezzolla della collezione Dettagli di Valentina De carolis per Design For 2015

Il Docu/Film
Il lavoro svolto, il coinvolgimento degli studenti e le attività realizzate saranno raccontate in un docu/film d’autore che sarà successivamente trasmesso presso il Cine Porto di Bari a testimonianza di quanto realizzato e alla presenza di tutti i partecipanti , dei rappresentanti delle istituzioni locali, dell’impresa e del mondo della scuola . Il Documentario sarà inoltre promosso a livello nazionale attraverso i canali di comunicazione istituzionali dell’associazione.

Proponenti
Il progetto è realizzato dalla Confartigianato U.P.S.A. Bari in collaborazione con il Conart Bari – Consorzio per lo Sviluppo dell’Artigianato – e il sostegno della Camera di Commercio di Bari.

Design & food da Eataly a Bari

Per la prima volta design & food da Eataly.

L’evento, organizzato a Bari, presenta due donne: me e la mia collega IdaKia.

In esposizione e vendita le mie ceramiche: Dettagli_Minareto, Opuntia, Filet e una rivisitazione dei tradizionali Pumi proposti in due colori. Gli eco accessori in carta e le cluth in polipropilene fatte a mano realizzati con il gruppo DecadeLab e le shopping bag “La Costituzione”.

Vi aspettiamo per tutto il mese al primo piano dello store!

 

On Design For 2015

I miei vasi Minareto e Palazzo Pezzolla della collezione Dettagli per Design For 2015.

Oggetti creati frugando con gli occhi alla ricerca di piccoli, invisibili Dettagli.

I dettagli di alcuni storici palazzi riprendono vita in una collezione di ceramiche fatte a mano. Vasi dalle tonalità vivaci da assemblare in diverse composizioni, rappresentazione tridimensionale delle geometrie del pavimento, dei soffitti e dei decori, per dare vita a composizioni geometriche modulari.

Design For è un libro-catalogo che nasce nel 2011 da un’idea di Promote Design per mettere in contatto designer e aziende. In particolare, proponendo alle aziende delle valide idee progettuali, si cerca di anticipare la richiesta di creatività proveniente dal mercato. Il tema dei progetti è principalmente il prodotto d’arredo. La redazione effettua la selezione dei migliori progetti in base a quelli che maggiormente approfondiscono le tematiche odierne di uso, ponendo sempre attenzione alla qualità progettuale, all’estetica ed alla producibilità.

 

Design For 2015 è il quarto capitolo di una storia, che parla di persone e oggetti e di come può nascere un prodotto di design. In un panorama in cui la sinergia tra designer e aziende è ormai condizione primaria nel circuito del design, l’iniziativa di Promotedesign.it, si fa ancora più trasversale.

Per quest’anno, il libro-catalogo mette in luce 300 concept di 150 progettisti internazionali presentati con oltre 1500 immagini, e contenuti speciali. Per la prima volta, si vede la diffusione sia in versione cartacea sia digitale, con i testi in italiano e inglese. All’interno del volume trovano spazio, inoltre, immagini ed interviste inedite, biografie e approfondimenti speciali dedicati ad aziende affermate nel settore design come Bosa, Gufram e Pedrali, e a designer di fama internazionale del calibro di Adriano Design, Giovanni Levanti e Makio Hasuike.

Ultima grande novità del Design For 2015 sarà quella di coinvolgere 15 designer selezionati, tra i quali ci sono anch’io, tra i partecipanti che potranno seguire gratuitamente il workshop progettuale di food design. Questa iniziativa sarà coordinata da Paolo Barrichella, food designer internazionale, primo a pubblicare la teoria del Food Design in Italia, e oggi, grazie ai risultati delle sue ricerche, è uno dei più accreditati opinion leader in materia; a questo intervento si affiancherà quello dell’azienda bergamasca Mogi, operante nel settore del caffè, nata dall’idea di Monica e Gianluigi ispirati da una lunga tradizione di famiglia.

Anteprima Design For 2015

44^ Mostra dell’Artigianato Fasanese #MAF14

Secondo posto alla Mostra dell’Artigianato Fasanese 2014 per il concorso dedicato agli stand per le ceramiche della collezione Dettagli_vasi Minareto di Valentina De Carolis_designer accompagnate dalle  foto del Minareto-Villa Damaso Bianchi della fotografa e designer Ida Chiatante alias IdaKia. Un connubio vincente!

“Secondo posto, come miglior stand, al numero 10 della designer Valentina De Carolis. La motivazione: “Scelte rigorose, immagini ordinate, geometrie che raccontano la storia di una singolarità dei nostri luoghi. Per l’abilità di trasformare il fascino di un’emozione in un progetto, per la capacità di trovare un equilibrio formale tra civiltà, cultura, attitudine e mercato”

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Le shopping bag “La Costituzione” per I <3 Minareto

Nuovi colori per  le shopping bag “La Costituzione” art 9 realizzate per l’Associazione Pro Selva di Fasano (BR) per promuovere le attività inerenti il Minareto, gioiello architettonico degli inizi del ‘900 ispirato all’architettura d’Oriente.

Durante la giornata I ❤ Minareto e durante tutte le attività in calendario per l’estate 2013, si potranno acquistare le shoppers realizzate per la Pro Selva per celebrare il centenario del Minareto.

Divertenti, colorate, eleganti per conservare un ricordo utile delle attività promosse per attirare l’attenzione su un bene di immenso valore architettonico e storico. Scegliete la vostra e non esitate! Vi aspettiamo!

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IL MINARETO- VILLA DAMASO BIANCHI

Villa Damaso Bianchi, più comunemente conosciuta come il Minareto, è una villa in stile moresco costruita nel 1912 alla Selva di Fasano (Br) da Damaso Bianchi, un eccentrico pittore nato a Bari nel 1861. Fasanese di adozione, Damaso Bianchi, fu uno dei primi ad interessarsi della tutela del paesaggio boschivo della Selva tanto da meritare l’incarico di ispettore onorario dei monumenti, degli scavi e oggetti d’antichità e d’arte.

Rimasto affascinato dall’Oriente, probabilmente dopo un viaggio in quelle terre, Damaso Bianchi fece realizzare su uno dei luoghi più panoramici della Selva, questa costruzione che curò in ogni dettaglio e chiamò “minareto” per via dell’originale torre che svetta dalla vegetazione e sulla quale, come un muezzin invita alla preghiera, così l’ideatore doveva restare incantato nello scorgere un panorama che a 360° spazia dal mare ad est, per perdersi nella valle del Canale di Pirro sino alle ultime propaggini delle Murge ad Ovest.

Il Minareto negli anni ’20 e ’30 del ‘900 fu luogo di rinomate feste mondane e di cultura, visto che don Damaso era anche un apprezzato pittore. Si racconta che durante le feste in cima alla torre venisse acceso un lume ad acetilene per simboleggiare il faro della cultura, il sacro fuoco dell’arte.
Fu anche scuola di tessitura tenuta dalla nuova moglie Benedetta Tangari, in seguito alla scoperta di una correlazione tra la cultura dell’Altosalento e quella orientale: i trulli, i tappeti fasanesi e le bisacce.
Nel 1935 Damaso Bianchi si spense e nel 1937 il suo primogenito, Giuseppe, vendette il Minareto, ad un prezzo simbolico, alla GIL (Gioventù Italiana del Littorio) di Brindisi, con lo scopo di farne una colonia climatica per bambini intitolata al genitore che operò sino agli anni ’50 e ’60.  Nel 1975 una legge decretò la soppressione degli Enti “inutili” e così venne sciolta la “Gioventù Italiana” e il bene passò alla Regione Puglia (febbraio 1976).

Dopo vari tentativi, nel 2003 la Regione Puglia ha concesso in fitto al Comune di Fasano la struttura e sono in corso lavori e progetti per il recupero della villa di cui, purtroppo, poco è rimasto dell’originario sfarzo. Nel 2006 è stato effettuato dal Comune di Fasano un intervento di ripristino dello spazio esterno antistante l’ingresso e vi si sono tenuti alcuni incontri e concerti. Sono in programma interventi di consolidamento e ripristino delle sale interne e della stessa torre che, una volta completati riporteranno il Minareto all’originario splendore.

Sul futuro uso del Minareto è in corso un dibattito e tante sono le idee un contenitore culturale e pinacoteca che ospiti le tele di Damaso Bianchi, attualmente custodite in depositi della pinacoteca provinciale di Bari alla quale furono donate dalla vedova Bianchi.

La struttura della villa si articola su due livelli, un piano terra con aula centrale e ambienti accessori e il piano nobile con loggiati e grandi finestre, dai caratteristici profili orientali. All’edificio principale si affiancano un “minareto”, un luogo di culto di dimensioni minime e una abitazione a trulli per la guardiania e un ampio spazio verde che cinge tutto l’edificio.

Un tempo il giardino doveva restituire un frammento d’Oriente in questo angolo di Murgia, infatti il proprietario fece erigere questo monumento al ritorno da un viaggio in Tunisia, curando nei minimi dettagli la struttura architettonica, l’apparato decorativo e il rapporto con il paesaggio. Fece realizzare pavimenti, infissi e mobilio in Tunisia su sui disegni originali.

L’edificio esprime una sintesi tra culture diverse, coniugando un prezioso dualismo artistico arabo e pugliese, rendendo la struttura un piccolo ma significativo esempio di architettura orientale in Occidente.

fonti: Associazione Pro Selva, prof.sa  Maria De Mola, wikipedia

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